Chi può donare?
Chi ha un’età compresa tra 18 e 65 anni
per poter iniziare a donare è necessario avere un età compresa tra i 18 ed i 60 anni e si può continuare a donare fino ai 65 anni (in alcuni casi è possibile continuare a donare fino al compimento dei 70 anni di età, previa valutazione medica)
Chi pesa più di 50 kg
Per poter donare è necessario avere un peso corporeo superiore ai 50 kg
Chi è in buono stato di salute
è necessario avere un buono stato di salute (ad es. assenza di malattie cardiovascolari, condizioni croniche rilevanti, ecc)
Chi conduce uno stile di vita sano ed equilibrato
chi vuole donare deve condurre uno stile di vita sano ed equilibrato
Paura dell’ago
Di cosa si tratta?
Spesso basta sentir nominare la parola “ago” per provare un brivido: è una reazione naturale, legata alla sensazione di vulnerabilità che una puntura o un prelievo possono provocare. In alcuni casi, questa paura si accompagna anche all’emofobia, cioè la paura del sangue, con sintomi come ansia, tachicardia, sudorazione o persino svenimento.
Anche senza aver avuto esperienze negative, molte persone provano disagio. Fortunatamente, con i giusti accorgimenti, è possibile superare o alleviare questo timore.
Alcuni consigli per combattere la belonefobia
Con un po’ di preparazione e il supporto giusto, molti donatori e donatrici scoprono che l’esperienza è semplice e indolore, anche se all’inizio erano agitati.
Il segreto? Parlare apertamente con il personale del centro: medici e infermieri qualificati sono lì per garantire sicurezza, attenzione e rispetto. Così la donazione diventa un momento sereno, da vivere con fiducia e tranquillità.
E se la paura è più forte?
Per alcuni però, il solo pensiero dell’ago può generare un’ansia estrema e difficile da controllare. In questi casi non bisogna forzarsi, esistono moltissimi modi per donare ed essere utile alla comunità.
Invece, coloro che desiderano lavorare in modo specifico sulla propria paura, possono farlo con l’aiuto di psicologi e psicoterapeuti, professionisti in grado di proporre tecniche di rilassamento, esposizione graduale o terapia cognitivo-comportamentale, ossia strumenti utili a combattere questo genere di fobie.
I vantaggi della donazione di sangue
Un controllo sulla salute a ogni donazione
Prima di donare, si fa sempre una visita medica e degli esami del sangue gratuiti. Questo serve per:
– Proteggere chi riceve il sangue: con test per HIV, epatite B e C, sifilide e altri controlli specifici.
– Monitorare la salute di chi dona: analisi come glicemia, colesterolo, emocromo e ferritina.
I benefici per chi dona
Donare aiuta a mantenere il ferro sotto controllo, riducendo rischi per il cuore e il metabolismo. Inoltre, è un gesto che fa sentire utili e parte di una comunità: ogni donazione è unica e non sostituibile, e regala una grande soddisfazione personale.
Vaccini gratuiti per i donatori
In molte regioni, come l’Emilia-Romagna, i donatori hanno diritto al vaccino antinfluenzale gratuito. Questo protegge la salute personale e aiuta a mantenere costanti le scorte di sangue, evitando interruzioni per malattie stagionali.
Colazione e convivialità dopo la donazione
Dopo aver donato, AVIS offre una colazione o uno spuntino per reintegrare le energie. È anche un’occasione per incontrare altri donatori, condividere esperienze e sentirsi parte di una rete solidale. Un piccolo gesto che rende la donazione ancora più piacevole.
Diritti sul lavoro per chi dona
I lavoratori dipendenti (con qualsiasi tipo di contratto) hanno diritto a un giorno di riposo retribuito dopo la donazione. È un diritto riconosciuto dallo Statuto dei Lavoratori per permettere il recupero fisico. Basta avvisare correttamente il datore di lavoro.
Cosa sono sangue e plasma
Il sangue: cosa è e come funziona
Il sangue è un tessuto liquido che rappresenta circa il 7-8% del nostro peso.
Circola in tutto il corpo e ha funzioni vitali:
- Trasporta ossigeno e nutrienti ai tessuti.
- Difende l’organismo da infezioni e malattie.
- Aiuta la coagulazione in caso di ferite.
- Regola la temperatura corporea.
È composto da:
- Plasma (55%): parte liquida, formata soprattutto da acqua, sali minerali e proteine.
- Globuli rossi (45%): trasportano ossigeno e vivono circa 120 giorni.
- Globuli bianchi: difendono il corpo da infezioni.
- Piastrine: fermano le emorragie.
Donare il sangue: come funziona
Donare il sangue intero è semplice e sicuro. Si prelevano circa 450 ml di sangue in 10-15 minuti.
Le regole per la frequenza sono:
- Minimo 90 giorni tra una donazione e l’altra.
- Fino a 4 donazioni all’anno per uomini e donne non in età fertile.
- Fino a 2 donazioni all’anno per donne in età fertile.
I gruppi sanguigni (A, B, AB, 0, positivi o negativi) determinano la compatibilità per le trasfusioni:
- AB+ può ricevere da tutti (ricevente universale).
- 0- può donare a tutti (donatore universale).
Il plasma: cosa è e come si dona
Il plasma è la parte liquida del sangue, composta per il 90% da acqua e per il 10% da proteine, sali, zuccheri e grassi. È fondamentale per produrre farmaci salvavita come albumina, fattori della coagulazione e immunoglobuline.
La donazione di plasma si chiama plasmaferesi:
- Durata: circa 35-50 minuti.
- Volume prelevato: fino a 700 ml di plasma.
- Frequenza: ogni 14 giorni, fino a 12 litri all’anno.
Il plasma si rigenera velocemente, quindi si può donare più spesso del sangue intero.
È utile per:
- Trasfusioni in emergenza o per pazienti con problemi di coagulazione.
- Produrre farmaci che riducono la dipendenza dall’estero.
Grazie alle donazioni, l’Italia può produrre farmaci essenziali e salvare sempre più vite.
Dove va il tuo dono?
Donare sangue o plasma significa mettere a disposizione un aiuto prezioso che, attraverso laboratori, centri trasfusionali e ospedali, arriva a chi ne ha bisogno. Ma dove va esattamente il tuo dono? E come viene utilizzato? Scopriamolo insieme: il sistema funziona anche grazie a te!
Il viaggio della sacca: dalla donazione all’uso
Quando doni sangue o plasma in una sede AVIS, il tuo gesto attiva un percorso preciso:
- La sacca viene raccolta e portata al centro trasfusionale.
- Se è sangue intero, viene diviso in globuli rossi, piastrine e plasma.
- Se è plasma, può essere lavorato industrialmente per produrre farmaci salvavita.
- Dopo i controlli, la sacca (o i suoi componenti) viene distribuita agli ospedali o ad altri centri clinici, anche in altre regioni, grazie alla rete coordinata dal Centro Nazionale Sangue (CNS).
In sintesi: la tua donazione parte da te, viene lavorata e arriva a chi ne ha bisogno.
Perché la collaborazione tra regioni è importante
Non basta raccogliere donazioni: serve un sistema organizzato. L’Emilia-Romagna, ad esempio, lavora con altre regioni per garantire la produzione di farmaci plasmaderivati in tutta Italia.
Grazie a questi accordi:
- Il plasma donato nella nostra regione può essere trasformato in farmaci e distribuito ovunque.
- Ogni donazione contribuisce all’autosufficienza nazionale.
Inoltre, la rete trasfusionale regionale è strutturata per essere efficiente e rapida, con un sistema “hub-spoke” che collega centri trasfusionali, raccolta e utilizzo. Quindi, donando qui, aiuti anche fuori dai confini locali.
Il tuo dono oggi è cura domani
Ogni donazione è una promessa di salute:
- Garantisce che sangue, plasma e farmaci siano disponibili quando serve.
- Rafforza la rete trasfusionale, anche nei periodi di maggiore bisogno.
- Sostiene l’autosufficienza regionale e la solidarietà nazionale.
In Emilia-Romagna, grazie a donatori, AVIS e strutture sanitarie, la rete è efficiente e pronta. Il tuo dono va lontano e arriva sempre dove serve.
